SIAMO ALLE SOLITE


Ancora una volta, si vuole fare passare sopra la testa dei cittadini decisioni prese quasi di nascosto, che non fanno altro che venire incontro agli appetiti dei costruttori di palazzi che vogliono avere le mani sempre più libere per mettere più cemento. Questa volta l'argomento del contendere è il tentativo di eliminare una norma del regolamento edilizio del Comune di Cuneo conosciuta come "ribaltamento ideale".

Questa norma impone, in sostanza, che tra due facciate di edifici contrapposti vi sia, in orizzontale, una distanza minima pari all’altezza del palazzo più alto (al suo ribaltamento appunto). Modificando i commi 5 e 6 dell’art.16 si potrà arrivare, invece, a costruire dei palazzi senza tenere in minimo conto tutto quello che gli sta intorno: addio considerazione per gli edifici circostanti, per le strade e per il verde. L'importante è costruire, in questo caso in altezza. E' una situazione che ricorda molto la speculazione edilizia a Milano. , forse i nostri amministratori si sentivano in soggezione.

Ma come si è arrivati a ciò? A causa di un ricorso al TAR di alcuni inquilini "resistenti" (grazie ragazzi) di un palazzo di 2 piani, che si sono visti aprire un cantiere vicino per un palazzo di 7 piani. Da notare che in zona il palazzo più alto è di 4 piani. Ma, come d'incanto, eliminando quella norma il ricorso al TAR decadrebbe.
Che cosa si è quindi fatto? Si è consegnato un corposo documento ai Consiglieri Comunali su alcune modifiche al Regolamento Edilizio e si è annegata l'eliminazione di questa norma al suo interno, senza dare il tempo materiale di leggerlo e studiarlo. Mentre alcune proposte di modifica sono buone e giuste (adeguamento alle nuove norme europee, nazionali e regionali in tema di certificazione energetica degli edifici e di contenimento dei consumi) la modifica proposta descritta sopra è inaccettabile! Non è possibile che si voglia sempre soddisfare gli appetiti dei costruttori! E' ora di dire basta!

Noi siamo stufi, siamo stufi di vedere gru e cantieri ovunque, di respirare polvere e vedere solo cemento, di considerare come prioritario e necessario all'economia lo sfruttamento e lo sradicamento di piante, terre coltivate per fare posto a palazzi e strade. Il cemento non si mangia, a Cuneo si è già costruito troppo. Adesso basta. Vogliamo sapere da chi è partita l'idea, chi è d'accordo e chi no. Scrivi al Sindaco e chiedilo. La tua mail è preziosa.

la nuova skyline di cuneo