In pillole: cosa, come, perchè
La gestazione del nuovo Piano Regolatore Generale di Cuneo è stata lunghissima: oltre 10 anni, che hanno partorito un centinaio di elaborati grafici con l'indicazione delle aree di edificabilità, delle aree produttive, ecc... e alcuni documenti di accompagnamento con le norme di attuazione. Al centro di tutto, sta il lavoro svolto da urbanisti esterni (Campos Venuti e altri) e le idee nella testa dell'assessore Mantelli che ha tracciato le linee guida su cui il PRG si basa.
Campos Venuti è il padre della perequazione urbanistica in Italia; la perequazione è quel meccanismo che, (superando il concetto di avere aree solo edificabili, aree per verde, e aree per strade) definisce delle aree in cui si ha diritto di costruire, ma in cui si hanno anche degli oneri per la costruzione di strade, verde, ecc... : per esempio su un'area vasta si costruisce per il 50%, e sul restante 50% resto i costruttori devono fare strade, verde, scuole, ecc, come definito dal PRG.
La perequazione è una buona idea, perchè elimina il fatto intollerabile che chi aveva un terreno edificabile era premiato, e chi aveva un terreno dove ci passava una strada era penalizzato: ma qui entra il gioco l'idea errata alla radice del PRG, che è l'enorme numero di abitanti previsti per i prossimi anni a Cuneo: 20.000-30.000 (non credete a chi vi dice che sono solo 15.000: hanno usato parametri fuori dalla logica e criticati dalla Regione, tipo 50mq/persona: quanti di voi, famiglia di 4 persone in una casa nuova, vive in 200 mq? o due persone in 100 mq?).
Questo porta ad avere un numero enorme di aree in cui si può costruire, e molto grandi in quanto a Campos Venuti piace costruire poco su zone vaste; porta a raddoppiare le aree produttive, in quanto questi abitanti in più dovranno ben lavorare e mangiare. Porta a rovinare e a consumare migliaia di ettari di suolo agricolo, boschivo e verde.
Ma qui si innesca la seconda stortura delle perequazione: visto che per per fare costruire il verde, ma sopratutto i servizi ai proprietari terrieri gli devi dare dei terreni appetibili su cui ci possano guadagnare, allora si sono rese edificabili quelle aree al centro di Cuneo i cui prezzi sono esorbitanti: Villa Sara, Villa Pansa a Confreria, la Bocciofila, lo Stadio. Così loro costruiscono lì le case, e in cambio fanno anche le strade, i servizi, ecc... ma questo è inaccettabile, le piazze si *ALLARGANO*, non si tolgono.
La Regione Piemonte, dopo avere letto il Piano, fa parecchie osservazioni e contesta i numeri esagerati cercando di correggere molte cose: elimina alcune aree edificabili enormi, evita di costruire su Piazza Martiri, critica l'assetto della città a sud; ma Mantelli è imperturbabile, va avanti per la sua strada: io sono l'artefice di questo piano, io lo voglio così e così deve essere.
E così, cari lettori che avete avuto la pazienza di arrivare sino in fondo, siamo a questo punto: l'ultima parola è alla Regione, e noi speriamo che sia salda su quanto proposto, e che corregga almeno le cose più brutte e perverse.