CONTRO IL CEMENTO E LA PEREQUAZIONE

Cuneo, 21 Gennaio 2008

Al Sindaco di Cuneo Alberto Valmaggia
Via Roma 28
12100 Cuneo

All'assessore alle Politiche Territoriali della Regione Piemonte Sergio Conti
Corso Bolzano 44
10121 Torino

All'Assessore all'Urbanistica del Comune di Cuneo Alberto Valmaggia
Via Roma 28
12100 Cuneo

Ai Consiglieri del Comune di Cuneo
loro sedi

Alla Direzione Regionale Pianificazione e Gestione Urbanistica
Corso Bolzano 44
10121 Torino

Alla Direzione del Settore urbanistico territoriale regionale di Cuneo
Corso IV Novembe 22
12100 Cuneo

 

I sottoscritti cittadini Cuneesi, fanno presente che:

  1. Il nuovo Prg del Comune di Cuneo, in fase di verifica da parte dei competenti Uffici Regionali, ha reso edificabili numerose aree agricole, giustificandole con una prevista Capacità Insediativa Residenziale che non trova riscontro nell'andamento demografico della Città (si veda il documento in merito di Pro Natura, già consegnato la scorsa primavera).
  2. Il passaggio da aree agricole a edificabili comporta il pagamento dell'Ici, con costi incompatibili con i redditi agrari derivanti dalle aree in oggetto.
  3. Si evidenzia che molti proprietari non sono intenzionati a edificare i propri terreni, ma che il pagamento dell'Ici su terreni edificabili li pone in una situazione di difficoltà, per cui la scelta di vendere si configura come obbligata per evitare una perdita economica secca.
  4. IL MECCANISMO DELLA PEREQUAZIONE, che pure risulta il fulcro di molte delle scelte del Prg, mostra, già in questi casi, i suoi limiti: la mancata intenzione di tutti i proprietari dell'area a costruire inficia il meccanismo e non vediamo la ragione per cui sia il meccanismo stesso a incentivare i proprietari a costruire.
  5. L'estensione dei lotti è molto varia: da piccoli appezzamenti usati come orti, generalmente vicino alle Frazioni, a terreni più ampi coltivati a frutteto o altro, anche in ambito perifluviale. Si ricorda che le aree utilizzate come orti assolvono una importante FUNZIONE SOCIALE, sia per la piccola, ma significativa produzione, sia per la costruzione e il mantenimento di un tessuto sociale fra i cittadini che è anche presidio del territorio.
  6. Per quanto riguarda invece  le aree ricomprese negli Ambiti di Valorizzazione, non esitiamo a parlare di ESPROPRIO MASCHERATO in quanto è evidente l'intenzione di forzare l'acquisizione delle aree  suddette, attribuendo un bassissimo indice di edificabilità “virtuale”. Il meccanismo della perequazione trova qui una delle sue applicazioni peggiori: viene bypassato il riconoscimento del pubblico interesse che motiva l'esproprio, al punto che si configura una mancanza di legittimità del meccanismo perequativo.

 

Si richiede ai competenti uffici regionali di tenere conto di queste considerazioni nella loro valutazione  del Prg di Cuneo e cioè di confermare TUTTE le Osservazioni fatte in precedenza, nel documento del 26.10.2006.
Si richiede al Comune di prendere atto delle numerose critiche a questo Prg e di agire  di conseguenza procedendo ad una sua completa revisione. Nello specifico riteniamo che il Comune debba  proporre una variante di Piano che consenta il ritorno alla situazione precedente con la classificazione di terreni agricoli per tutti coloro che lo richiedano.

 

la nuova skyline di cuneo