AREE EDIFICABILI? NO GRAZIE!


Lettera ai giornali


Egregio direttore,
abbiamo ricevuto alcune segnalazioni di cittadini che si sono ritrovati 'fortunati' possessori di terreni divenuti fabbricabili con l' approvazione del nuovo Piano Regolatore del Comune di Cuneo.
In tutti i casi si tratta di persone che in realtà non hanno nessuna intenzione di edificare, ma vorrebbero continuare ad utilizzare il terreno di loro proprietà per continuare l'attività agricola. Spesso si tratta di terreni piccoli, utilizzati per orti o piccoli frutteti e coltivati a livello hobbistico da persone che non fanno dell'attività agricola la loro attività principale.
Tutti segnalano il fatto che, in quanto terreni edificabili, l'ICI è diventata un costo considerevole, al punto che probabilmente finiranno per vendere (o meglio 'svendere') le loro proprietà a qualche costruttore.
Nella maggior parte dei casi non si erano resi conto di quanto stava succedendo, anche perché tratti in inganno dal fatto che di versioni del PRG ne sono state presentate diverse: il definitivo, rispetto al preliminare del 2002, ha ampliato notevolmente le aree fabbricabili.
Non hanno quindi potuto presentare richieste di modifica nei tempi previsti, ovvero prima dell'approvazione da parte del Consiglio Comunale.
Ora vorrebbero chiedere all'Amministrazione di modificare il piano e riclassificare tali terreni come agricoli, ma bisogna ricorrere ad una variante ed è improbabile che gli uffici si muovano per pochi casi.
Ma siamo convinti che in realtà siano numerosi i cittadini in situazioni analoghe: contando sul fatto che l'unione fa la forza, invitiamo perciò tutti coloro interessati dal problema a contattarci all'indirizzo info@comitatoprgcuneo.org.
Proviamo a farci sentire!

Comitato cittadino 'Piano Regolatore'


ALCUNE LETTERE RICEVUTE

Scopro dai giornali locali che esiste un comitato che non è proprio d’accordo “in toto”  col nuovo Piano Regolatore Generale (per il momento non ancora approvato dalla Regione), con piacere mi aggrego per inviare alcune mie considerazioni. Sono stato anch’io beneficiato dal c.d. “Criterio della perequazione – Metodo Mantelli”.
Ribadisco Metodo Mantelli, perché l’ex Assessore all’Urbanistica del Comune di Cuneo ha stravolto il concetto della perequazione, concetto  generalmente equo e condivisibile se applicato nelle zone di effettiva edificabilità, totalmente iniquo e arbitrario quando attribuibisce dei coefficienti di edificabilità “virtuale”  a terreni agricoli che ricadono nell’ambito AV del Piano Regolatore (ambito di valorizzazione ambientale delle fasce fluviali da ricomprendere nel Parco fluviale Gesso-Stura),  zone peraltro  da anni sottoposte a vincoli idrogeologici, fluviali, paesaggistici…. comunque a destinazione agricola e basta. Sono titolare di un appezzamento di terreno agricolo in questa zona , regolarmente locato con un contratto di affitto stipulato tramite Associazione di categoria. Per effetto della nuova classificazione di terreni edificabili, l’Amministrazione mi richiede un versamento ICI (decorrenza 2005 perché il decreto Bersani in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sulla sua legittimità, così  prevede) pari a 7 volte il canone di affitto percepito !!!
Orbene: pagare le tasse non è bellissimo, ma è giusto quando la ricchezza su cui si deve calcolare l’imposta è CERTA e non  VIRTUALE nell’importo e VIRTUALE  nella realizzazione come in questo caso. Ma chi ha stabilito che questi terreni possano ( e debbano) essere venduti a Imprese costruttrici che necessitano di “cubatura” in apposite zone stabilite dalla stessa Amministrazione Comunale ? Se i proprietari  continuano a coltivare direttamente o cedendo in affitto ad altri operatori agricoli questi terreni,  non sarebbe questa la migliore destinazione dal punto di vista eco-compatibile all’interno di un parco fluviale?
I dirigenti e funzionari tecnici della Regione Piemonte nelle controdeduzioni al Comune di Cuneo hanno espresso le loro forti perplessità e contrarietà sul metodo adottato, ma il Comune come noto non demorde ed ha presentato ulteriori controdeduzioni (anche perché con questa iniziativa incassa un maggior gettito di tributi locali e non ultimo diventa proprietario dei terreni senza spendere alcunché !!!).
Sono convinto che il PRG per motivi essenzialmente politici verrà alla fine comunque approvato (in Regione la maggioranza come noto è dello stesso schieramento) e il Sindaco lo conferma con soddisfazione nelle interviste di fine anno ai giornali. Certamente questa Amministrazione che si è sempre vantata di aver condiviso gli effetti del nuovo Piano Regolatore con la popolazione, non lo ha fatto o non lo ha fatto in modo sufficientemente chiaro e forse potrebbe ancora oggi sentire come la pensano i cittadini coinvolti perfezionando le dovute modifiche.

Cuneo, 30 dicembre 2007
Lettera Firmata


Sono uno dei tanti sfortunati possessori di un piccolo orto in località Cerialdo (zona lottizzata per tale intento) di ben 200 mq. Il nuovo piano regolatore l'ha classificato come edificabile ed attualmente l'ICI e l'IRPEF rappresentano un onere non indifferente rispetto al reale rendimento. Inoltre la ridotta superficie rende piuttosto aleatorio il suo uso come terreno edificabile. Cosa si può fare?
Lettera firmata


Salve Comitato,
ho appena saputo che esistete e volevo farvi sapere che ci sono anch'io nel gruppo dei "baciati dalla fortuna" che, grazie al criterio della perequazione, da proprietario di un pezzo di terreno che valeva poco si ritrova con un tesoro.
Peccato che e' solo un tesoro VIRTUALE, mentre l'I.C.I. che mi richedono e' REALE!!!!!!!!
Aggiungetemi al gruppo e fatemi sapere se ci sono aggiornamenti a questo indirizzo di posta o per telefono al n. <xxxxxxxx>, io intanto da adesso che vi conosco vi seguirò dal vs.sito.
Grazie
Lettera Firmata


Cuneo, 03. 01. 2008
Spett.le Comitato, sono anch'io una fortunata cittadina in possesso di un terreno considerato edificabile da nuovo Piano Regolatore.
Peccato che suddetto terreno è locato in zona AV1 e dunque sottoposto a vincoli idrogeologici, fluviali e paesaggistici . per tanto non potrà mai diventare edificabile ma avrà sempre e soltanto destinazione agricola.
L'Amministrazione mi richiede subito un versamento ICI (con decorrenza 2005) che per quanto mi riguarda trattasi di cifre SCONSIDEREVOLI e SPROPOSITATE.
Come cittadina indignata richiedo una riqualificazione dei terreni come agricoli e per tanto segnalo il mio nominativo per eventuali iniziative in merito. Ringraziandovi vi porgo cordiali saluti.
Lettera Firmata


Cuneo, 03. 01. 2008
SONO <xxxxxxxx> E ABITO NELLA FRAZIONE ROATA CANALE, SONO NELLA STESSA SITUAZIONE INDICATA NELL'ARTICOLO IN OGGETTO. POSSIEDO DUE PEZZI DI TERRENO ATTORNO ALLA MIA ABITAZIONE UNO E' ADIBITO A ORTO E PRATO VERDE, L'ALTRO A CORTILE ENTRAMBI SONO STATI CONGLOBATI NEL NUOVO PIANO REGOLATORE COME AREA FABBRICABILE CIVILE.
IL PEZZO PIU' PICCOLO SI PUO' SUBITO FABBRICARE SENZA ADERIRE AD UN PEC E L'ALTRO DOVREI ACCORDARMI CON I MIEI VICINI PER ADERIRE IN UN FUTURO AL PEC. NON HO NESSUNA INTENZIONE DI VENDERE QUESTI TERRENI PERCHE' FANNO PARTE DELLA MIA ABITAZIONE CHE O APPENA RISTRUTTURATO.
L'ICI E' DIVENTATA UNA CIFRA STRATOSFERICA VISTO LE NUOVE CIFRE AL METRO CHE HA "SUGGERITO" IL COMUNE! VORREI SAPERE CHI E' NELLA MIA STESSA CONDIZIONE COSA HA DECISO DI FARE O MEGLIO DIRE COSA SI PUO' ANCORA FARE.
SALUTI
Lettera firmata


caro Comitato PRG,

"Sono uno dei tanti "fortunati" che si è ritrovato possessore di un terreno considerato edificabile dal nuovo Piano Regolatore.
Peccato che io non abbia nessuna intenzione di edificare, mentre vorrei tenermi il mio bel terreno agricolo e continuare a coltivarlo (per la cronaca: attualmente ho una piantagione con alberi da frutta).
Il risultato è che attualmente mi costa di ICI molto più di prima (di fatto mi costa più di quanto mi rende). Questo fatto mi porterà, probabilmente, a venderlo per quattro soldi ad un costruttore.
Il bello è che nel preliminare del 2002 il terreno era rimasto agricolo, percui non mi ero agitato più di tanto. Nel definitivo le aree edificabili sono clamorosamente aumentate (almeno nella mia zona), ma non me ne sono reso conto in tempo per presentare una richiesta di modifica.
Ho scritto al Comune per sapere se è possibile riportarlo a terreno agricolo, ma non ho ricevuto risposta.
So di non essere solo: in molti si sono ritrovati il proprio terreno edificabile senza averne interesse (agricoltori, pensionati con l'orticello, persone che hanno scelto di vivere in campagna e si sono comprati appezzamenti di terreno proprio per evitare che qualcuno gli costruisse un condominio di fronte alla casa...).
Sembra che si sia paventata la possibilità, in una recente riunione di maggioranza in cui si dibatteva la questione,di eliminare l'edificabilità a chi non la vuole.
Solo che per toglierla bisogna fare una variante al PRG, e per pochi "rompiscatole" non ne vale la pena!
Perché non proviamo a sollevare la questione sugli organi di stampa? Se (come penso) riuscissimo a raccogliere un buon numero di segnalazioni come la mia si potrebbe richiedere con forza una variante.
E dubito che la regione avrebbe da obiettare..."

Grazie per l'attenzione"
Lettera Firmata

 


Grazie a voi, cari Cittadini, per avere sollevato la questione. Noi vogliamo solo aggingere che è assurdo pagare una ICI elevatissima su terreno agricolo potenzialmente edificabile quando si stanno ancora aspettando le controdeduzioni della regione. Che è assurdo non potere decidere facilmente di eliminare l'edificabilità se non la voglio, facendo spendere cifre astronomiche ai proprietari per anni e di fatto obbligandoli a vendere. BASTA! Inviatiamo tutti coloro che si trovano nella situazione del nostro lettore a scrivere al Sindaco e a noi. Solo l'unione fa la forza, se in tanti si lamentano qualcosa dovrà muoversi. Gli alberi e gli orti non sono palazzine! L'ICI agricola deve rimanere!!


la nuova skyline di cuneo